Grounding in Groenewoud, Groenewoud, Tilburg, Olanda, 2023, ATELIER SAMUEL QUAGLIOTTO

PROGETTISTA: ATELIER SAMUEL QUAGLIOTTO
PROGETTO: Grounding in Groenewoud, Groenewoud, Tilburg, Olanda, 2023

Con “Grounding in Groenewoud”, pensato per Europan 17 a Tilburg (Olanda), l’architettura dialoga con il paesaggio: il confine tra dimensione domestica e spazio urbano animato dalla natura diventa poroso. Partecipo a “GREEN CONNECTION” con una visione: se ogni città garantisse un contatto diretto tra casa e natura, fiorirebbe un autentico senso di comunità e appartenenza. Un legame quotidiano che accresce l’empatia e il rispetto per l’ambiente, insegnandoci a condividere in armonia lo spazio vitale con gli animali, i nostri primi e veri coinquilini sulla Terra.

Via Lana, San Martino di Castrozza (BZ), 2021, ATELIER REMOTO

PROGETTISTA: Atelier Remoto
PROGETTO: Via Lana, San Martino di Castrozza (BZ), 2021

Via Lana è un’opera d’arte effimera in Alta Badia che richiama l’antica transumanza. Realizzata a mano con 50 tonnellate di lana grezza locale altrimenti inutilizzata, la linea – larga 50-60 cm – si snoda lungo i pendii adattandosi al paesaggio alpino della Val dl’Ert. I visitatori possono sdraiarsi su di essa per viverla e interagire con l’ambiente. La sua stessa creazione quotidiana e collettiva è parte integrante dell’opera. Al termine della stagione del pascolo, la lana si disgregherà naturalmente, trasformandosi in nutrimento per l’ecosistema.

Nestopia - Vertical Neighborhood, 2024, BANP STUDIO

PROGETTISTA: Banp Studio
PROGETTO: Nestopia – Vertical Neighborhood, 2024

Nestopia nasce dall’osservazione della natura, che cresce, si autogenera e si adatta all’ambiente. Allo stesso modo la sua architettura si trasforma con chi la abita: una struttura permanente accoglie moduli prefabbricati che si aggiungono quando la famiglia cresce, si rimuovono quando non servono più e si spostano se l’abitante deve farlo. Lo sviluppo verticale riduce l’impronta al suolo e lascia spazio al verde, che entra nell’edificio con terrazze e spazi comuni condivisi. Un quartiere verticale intergenerazionale: la casa che si adatta all’abitante, non viceversa.

Fienile nel Chianti, BLEND STUDIO, Gavignano (RM), 2022-2025

PROGETTISTA: BLEND STUDIO
PROGETTO: Fienile nel Chianti, Gavignano (RM), 2022-2025

Il progetto recupera un fienile di fine Ottocento nel Chianti, trasformandolo in un’abitazione contemporanea senza alterarne il rapporto con il paesaggio. La pietra, il tetto in coppi e le proporzioni dell’architettura agricola sono preservati e messi in dialogo con nuovi elementi in ferro. Le grandi aperture vetrate portano la luce e il paesaggio all’interno dello spazio. Il recupero dell’esistente, l’efficientamento energetico e un intervento misurato costruiscono una continuità tra memoria, natura e nuovi modi dell’abitare.

Riqualificazione del Camping "La Vecchia Torre" di Gallipoli (LE), divenire

PROGETTISTA: divenire
PROGETTO: Riqualificazione del Camping “La Vecchia Torre” di Gallipoli (LE)

Il progetto, vincitore di un concorso in due fasi, ha come oggetto la riqualificazione dell’area Camping “La Vecchia Torre” di Gallipoli, integrando analisi del contesto urbano, tutela del paesaggio e innovazione tecnologica. Il masterplan crea una cerniera tra aree verdi retrostanti e fronte mare, attraverso un cerchio rosso (percorso ciclopedonale) che funge da elemento unificante dell’area. Il parcheggio occupa le zone con vegetazione più diradata, mentre le mobile home si innestano tra gli alberi esistenti, con percorsi che dialogano con l’antistante linea di costa, richiamandone la forma.

Torre Piobbico, Piobbico (PU), 2024, Grazzini Tonazzini Colombo

PROGETTISTA: Grazzini Tonazzini Colombo
PROGETTO: Torre Piobbico, Piobbico (PU), 2024

Realizzata per il Festival di Microarchitettura 2024 a Piobbico, l’opera reinterpreta la memoria produttiva e culturale del territorio, trasformando il camino delle antiche carbonaie in una torre lignea alta quasi dieci metri. La struttura richiama il sistema di accatastamento del legname e dialoga con i resti del vicino Castello dei Pecorari. Come un focolare collettivo, la nuova torre diventa un segno riconoscibile nel paesaggio rurale, capace di evocare tradizioni e memoria condivisa, rafforzando il rapporto tra identità territoriale, patrimonio culturale e senso di appartenenza.

Riqualificazione urbana di Viale Pola, LERUA, del Campo sportivo e delle aree contermini

PROGETTISTA: LERUA
PROGETTO: Riqualificazione urbana di Viale Pola, del Campo sportivo e delle aree contermini, Ostuni (BR)

Il progetto intreccia natura, storia e innovazione attraverso un’infrastruttura verde che connette la Murgia, la città e il mare, rinnovando paesaggio e relazioni. Spazi pubblici, percorsi verdi e ciclabili, piazze e parco urbano favoriscono scoperta, incontro e socialità. Bellezza, sostenibilità e accessibilità guidano ogni intervento. Rain gardens e suoli drenanti rigenerano l’ambiente e riconnettono Ostuni al suo paesaggio autentico, restituendo nuova vita alla città e uno spazio pensato per le persone, la natura e il futuro.

Verso, MARGINE, San Foca, 2015

PROGETTISTA: MARGINE
PROGETTO: Verso, San Foca, 2015

Il progetto “Verso” reinterpreta il tema Green Connection trasformando un ex varco carrabile a San Foca (Lecce, Puglia) in uno spazio pubblico pedonale che connette il tessuto urbano al waterfront. Attraverso il “Giardino della pesca”, una rampa minerale in pietra locale posata a secco e bordata da sedute in castagno con vegetazione autoctona, l’intervento ripristina la permeabilità del suolo e ricuce la relazione tra cittadino e mare. La pista pedociclabile integrata promuove una mobilità sostenibile, coniugando tutela del paesaggio costiero, accessibilità e memoria dell’identità marittima locale.

Social Housing ex Lazzaretto, Bologna, 2024, Matrice Architetti

PROGETTISTA: MATRICE ARCHITETTI
PROGETTO: Social Housing ex Lazzaretto, Bologna, 2024

Nel quartiere Bertalia-Lazzaretto di Bologna, il progetto di social housing interpreta GREEN CONNECTION come un nuovo equilibrio tra abitare, natura e comunità. Un grande parco permeabile e continuo attraversa gli edifici, mentre il portico, reinterpretazione contemporanea dell’identità bolognese, dissolve i confini tra spazio pubblico e privato. Percorsi ciclopedonali, giardini condivisi e verde in quota favoriscono socialità e biodiversità; schermature passive e recupero delle fonti rinnovabili contribuiscono a un paesaggio urbano resiliente.

Scuola Primaria Albert Bruce Sabin, San Gemini (TR), 2022-2023, Matteo Romanelli Architetto

PROGETTISTA: Matteo Romanelli Architetto
PROGETTO: Scuola Primaria Albert Bruce Sabin, San Gemini (TR), 2022-2023


La nuova scuola primaria Sabin di San Gemini si ispira al centro storico locale, con volumi in legno XLAM integrati nel paesaggio che creano corti verdi e spazi aperti. Pensata per 250 alunni (15 classi) su due livelli accessibili, la struttura applica i principi della biofilia e dell’Outdoor Education, trasformando la natura in un ambiente didattico che favorisce lo sviluppo cognitivo ed emotivo. Gli interni sono flessibili, aperti e riconfigurabili, realizzati con materiali e colori rispettosi dei vincoli ambientali. Completa il progetto l’incentivo alla mobilità sostenibile.

Māndi – Italian boutique riad,  NODE Architetti

PROGETTISTA: NODE Architetti
PROGETTO: Māndi – Italian boutique riad

Māndi è un incontro che prende forma nello spazio: tra Friuli e Marrakech, tra misura italiana e materia marocchina. Vista dall’alto, la Città Rossa è punteggiata di cortili, di spazi verdi. Il riad Māndi entra a far parte di questa costellazione: nel suo cuore, il patio custodisce un’oasi di vegetazione autoctona e acqua, un paesaggio intimo che filtra la luce e genera un’atmosfera di pace, accogliendo il visitatore. Il verde diventa un linguaggio comune, un elemento vivo che unisce popoli e architettura, trasformando così il riad in luogo di relazione, equilibrio e rigenerazione.

Isola di SSR, orizzontale

PROGETTISTA: orizzontale
PROGETTO: Isola di SSR

Isola di SSR fa della depavimentazione un gesto di progetto, sottrarre superficie impermeabile per restituire spazio al suolo e alla vegetazione. In un’area interamente pavimentata, la rimozione dell’asfalto introduce una nuova superficie permeabile e costruisce attorno ad essa un luogo per la sosta e la socialità. L’intervento non aggiunge semplicemente verde, ma modifica il rapporto tra spazio costruito e processi naturali. Una piccola isola che usa la sottrazione come atto architettonico e paesaggistico, trasformando un’operazione ambientale in una nuova infrastruttura collettiva.

Rinascita del Velino: un progetto di rigenerazione urbana a Rieti, Spazio Trasversale Architects, Rieti, 2025

PROGETTISTA: Spazio Trasversale Architects
PROGETTO: Rinascita del Velino: un progetto di rigenerazione urbana a Rieti, Rieti, 2025

La scelta di presentare “Rinascita del Velino” nasce dalla sua capacità di interpretare la biodiversità come infrastruttura del progetto urbano. Il sistema di parchi ripariali, giardini tematici, nuove alberature e percorsi di mobilità dolce ricuce città e fiume, rafforza le connessioni ecologiche e migliora il comfort microclimatico. Vegetazione, acqua e spazio pubblico diventano così un unico dispositivo di rigenerazione, capace di integrare paesaggio, architettura e comunità e di restituire al Velino un ruolo centrale nel futuro di Rieti.

Recupero e trasformazione Ex Magazzino di San Rocco, Studio Bonturi, Soave (VR)

PROGETTISTA: Studio Bonturi
PROGETTO: Recupero e trasformazione Ex Magazzino di San Rocco, Soave (VR)

Ogni trasformazione comincia da ciò che resta.
L’ex magazzino San Rocco a Soave diventa uno spazio per la cultura, riconoscendo nell’esistente non un limite, ma l’origine del progetto.
Autorizzato dalla Soprintendenza e con PFTE approvato, l’intervento introduce il verde pubblico all’interno di un organismo industriale: i vuoti generati dalla trasformazione diventano nuovi spazi aperti e collettivi.
Il paesaggio non è più sfondo dell’architettura, ma materia del progetto, capace di mettere in relazione natura e artificio, memoria e trasformazione.

Malga Ciapela, Belluno, 2019, Studio Botter + Studio Bressan

PROGETTISTA: STUDIO BOTTER + STUDIO BRESSAN
PROGETTO: Malga Ciapela, Belluno, 2019

Ai piedi della Marmolada, l’edificio polivalente “Malga Ciapela” mette in dialogo architettura, paesaggio e identità locale. Ispirato ai tabià alpini, reinterpreta la tradizione con materiali naturali e linguaggio contemporaneo. Il piano superiore ospita spazi educativi per bambini, terrazza panoramica e spazio museale; il seminterrato accoglie noleggio sci ed e-bike, scuola sci, spogliatoi e autorimessa per i mezzi battipista. Nuova porta d’accesso alla Marmolada, patrimonio UNESCO, unisce memoria e contemporaneità, natura e fruizione, offrendo uno spazio pubblico aperto alla montagna in ogni stagione.

Nuova Scuola Primaria G. Rodari, Supervoid + RSL Landscape, Follonica

PROGETTISTA: Supervoid + RSL Landscape
PROGETTO: Nuova Scuola Primaria G. Rodari, Follonica

La nuova scuola primaria G. Rodari di Follonica connette spazio pubblico, apprendimento e
paesaggio. Il volume ottagonale su due livelli è avvolto da terrazze giardino circolari, estensioni
delle aule e luoghi di esplorazione didattica. Al centro, un’agorà a doppia altezza accoglie attività collettive e iniziative aperte alla cittadinanza. Lucernari-camini, pannelli scorrevoli e tende metalliche ne definiscono l’immagine e regolano luce e clima. Strutture in legno e acciaio, strategie passive e fotovoltaico integrano sostenibilità e pedagogia in un’architettura aperta e flessibile.

WATER SQUARES, VITALI STUDIO, PIATEDA, 2022

PROGETTISTA: VITALI STUDIO
PROGETTO: WATER SQUARES, PIATEDA, 2022

Le nuove piazze reinterpretano gli elementi stilistici dell’architettura neo-liberty valtellinese, trasformando forme, colori e materiali del territorio in un nuovo sistema competitivo. Acqua, natura e vegetazione, temi ricorrenti in queste architetture, vengono tradotti in un nuovo disegno grafico e nelle pavimentazioni attraverso rombi, onde e motivi a scacchi.

Progetto di riqualificazione e valorizzazione urbana dell’ex canale adduttore secondario Nord lungo Corso Roma nel tratto tra la via S.D. Savio e Corso Italia, VIRAR Architettura

PROGETTISTA: VIRAR Architettura
PROGETTO: Progetto di riqualificazione e valorizzazione urbana dell’ex canale adduttore secondario Nord lungo Corso Roma nel tratto tra la via S.D. Savio e
Corso Italia

Abbiamo scelto questa proposta elaborata per il concorso di idee di Arborea perché interpreta il tema Green Connection: il sedime irriguo dismesso lungo Corso Roma diventa una piazza verde lineare che connette storia, paesaggio e comunità. Proponiamo di portare il canale alla quota del marciapiede, con una sezione pedonale di circa 12 metri, mantenendo Platani e Oleandri esistenti e arricchendoli con graminacee e arbusti. Vasche d’acqua strette e allungate richiamano il tracciato del canale, ne mantengono la memoria e mitigano il clima.
Sedute, palco e chiosco creano nuovi ambiti di socializzazione.