ctrl+S architettura come valore sociale

Quando soffia il tempo, ctrl+S, Triennale di Milano, 2023

Testo tratto dall’intervista con ctrl+S del 19/03/2024.

Dieci persone differenti, dieci teste diverse con dieci luoghi, esperienze e conoscenze differenti che uniscono le loro forze, può sembrare un macello ma in realtà ha funzionato.


Come nasce ctrl+S? Quando? Dove?

Laura
ctrl+S nasce da un’idea avuta tantissimo tempo fa. Durante gli anni dell’università abbiamo sempre parlato di questa idea e del voler fare qualcosa tutti insieme. Il punto di svolta è stato più o meno il 2020, lo stare a casa e il fatto che potevamo vederci solo in videochiamata ci ha fatto riflettere e abbiamo pensato che forse era il momento giusto per dare forma a questo progetto  per renderlo e trasformarlo in qualcosa di concreto. L’idea è stata quella di partire da realtà piccole e medie. Veniamo tutti da dieci città diverse e abbiamo percepito la necessità di cercare e trovare delle occasioni in realtà che sono solitamente fuori dai circuiti delle manifestazioni culturali e di focalizzarci sulla voce che questi luoghi hanno e che rimane inespressa. Per alcuni di noi il ritornare in questi luoghi e il trascorrervi la pandemia ci ha dato la possibilità di vederli in modo diverso e di riscoprirli. C’è sempre questo desiderio di guardare alle parti di città meno attive o meno viste perché alla fine anche le grandi città non sono realtà omogenee, c’è qualcosa di silenzioso e di poco visto anche in una realtà che ha tantissimi riflettori puntati addosso.  

Paese dei libri,  ctrl+S, Montescaglioso, 2021
Paese dei libri, ctrl+S, Montescaglioso, 2021

Ci parlate del vostro Manifesto?

Francesca
Il Manifesto nasce come una serie di riflessioni interne al nostro gruppo e relative a quella che è l’idea che condividiamo di progettazione. Per noi l’architettura è uno strumento utile a raccontare i luoghi, a raccontare i contesti con metodi di ricerca e di azione. Ci piace e crediamo molto nella collaborazione con il territorio, con le comunità e con la gente che abita in questi luoghi cercando di ripristinare quei valori storici, etici e sociali che i luoghi hanno intrinsecamente e che magari non riescono ad esprimere. Il manifesto è un documento in divenire che potrà poi allargarsi con la nostra pratica. È il punto di vista di ognuno di noi all’interno del collettivo.

Biblioteca esperienzale, ctrl+S, Premio Federico Maggia, Biella, 2022
Biblioteca esperienzale, ctrl+S, Premio Federico Maggia, Biella, 2022

Da chi e/o da che cosa traete ispirazione nel vostro lavoro? In che modo? Avete un mentore?

Marco
Guardiamo con attenzione a diverse pratiche di progettazione però il punto di partenza per ogni nostro progetto è il contesto fisico e sociale. Per noi è importante il rapporto con la comunità che sarà quella che fruirà del nostro lavoro finale.
Non abbiamo un mentore ma nello sviluppo della nostra forma organizzativa abbiamo guardato ad altri gruppi che prima di noi avevano già sperimentato questa forma di collaborazione non gerarchica. Gruppi che lavorano con la comunità e per la comunità con un’idea di inclusione e partecipazione.

Pozzallo casa delle donne, ctrl+S, Pozzallo, 2021
Pozzallo casa delle donne, ctrl+S, Pozzallo, 2021

Qual è stato il vostro primo incarico?

Marco
Il nostro primo incarico sono state due manifestazioni culturali avvenute nel 2021. Il primo progetto è stato “Pozzallo casa delle donne”, una manifestazione culturale che tratta della parità di genere dove negli spazi pubblici di Pozzallo in Sicilia abbiamo costruito delle installazioni specifiche nelle piazze del comune, una performance musicale, uno spettacolo teatrale, talk, proiezioni e via dicendo. Il secondo progetto, a distanza di qualche settimana, è stato “Il paese dei libri”, un book festival che si tiene a Montescaglioso in provincia di Matera dove abbiamo progettato e realizzato delle installazioni nello spazio pubblico sia con funzione ludica che pratica come supporto alla manifestazione. Entrambi i progetti sono stati un banco di prova, appena laureati eravamo pratici di architettura ma non avevamo mai lavorato ad una manifestazione culturale. Sin dall’inizio abbiamo collaborato con associazioni locali cercando di creare coesione sociale. L’idea era quella di stupire e creare curiosità avvicinando allo stesso tempo la popolazione non solo all’architettura ma anche a termini di rilevanza sociale.

Paese dei libri, ctrl+S, Montescaglioso, 2021
Paese dei libri, ctrl+S, Montescaglioso, 2021

Quale progetto vi ha dato più soddisfazione? Perché?

Laura
È un po’ difficile chiederci di scegliere. Tutti i progetti nascono in un contesto diverso e ci hanno arricchito in qualche modo.  Non mi sento di dare una lettura gerarchica, ogni progetto ci ha dato nuovi spunti di riflessione, ogni esperienza è stata utile per quello che è venuto dopo. I primi progetti sono stati un banco di prova ma anche i progetti più recenti ci portano in situazioni nuove, dove dobbiamo sperimentare insieme. La cosa più bella è stata la risposta che abbiamo ricevuto dalle comunità cittadine. Ci ha sorpresi in maniera estremamente positiva la cooperazione e la partecipazione che singoli, associazioni o gruppi di cittadini hanno dimostrato. Il vedere che effettivamente si crea rete è la nostra più grande soddisfazione

Pozzallo casa delle donne, ctrl+S, Pozzallo, 2021
Pozzallo casa delle donne, ctrl+S, Pozzallo, 2021

Che cos’è “Memory, la città incantata. La magia dell’abitare”?

Giovanni
Memory, la città incantata è un workshop che facciamo in sinergia con il Politecnico di Milano, in collaborazione con la professoressa Bersani e  il professor Invernizzi. l’attività si sviluppa in due macro fasi: La prima si svolge al Politecnico tramite una serie di lezioni strutturate con degli ospiti esterni. Il tema centrale è l’abitare ibrido ovvero l’abitare in quella dimensione che non è né pubblica né privata con l’obiettivo di creare un’occasione di rigenerazione urbana e sociale a Ribera, paese della costa sud della Sicilia. La seconda fase invece è quella di attività sul campo dove con tutti gli studenti che sono circa 65 affronteremo un viaggio studi in Sicilia.
Nei primi giorni visiteremo diversi luoghi con l’obiettivo di costruire un quadro di riferimenti specifici come colori, atmosfere, materiali e  profumi che dovranno portare all’interno dei progetti.  La parte più operativa si svolgerà presso Farm Cultural Park, una realtà che si occupa di arte di rigenerazione urbana a Favara. Ci inseriremo nel loro palinsesto tramite dei workshop organizzati da noi come collettivo ctrl+S  più Politecnico di Milano ed altre università internazionali tra cui Miami e Marsiglia. Ci saranno due giorni di attività dove ai ragazzi verrà proposta una sfida narrativa dove dovranno rimettere mano ai loro progetti contestualizzandoli in Sicilia.
Lavoreranno sui progetti elaborati a Milano cercando di portare degli elementi che li rendano riconoscibili nel territorio raccontando lo stato di avanzamento dei progetti in una sorta di work in progress confrontandosi con una dimensione spaziale dell’allestimento. Non verranno esposte le tavole e non avremo degli elaborati finali, quello che verrà chiesto agli studenti sarà il racconto spaziale dell’allestimento che restituisca una situazione atmosferica del progetto.

Memory la città incantata, ctrl+S, Ribera, 2023
Memory la città incantata, ctrl+S, Ribera, 2023

Che cosa augurate al gruppo per il vostro Futuro?

Francesca
Continuare a progettare questi brani di città silenziosi per farli emergere lavorando  con la comunità, con il contesto  e con le associazioni locali e nel frattempo di poter realizzare progetti più ambiziosi di quelli che  sono stati fatti, magari con una scala più grande e coinvolgendo più realtà. 

Marco
Di lavorare superando i limiti dell’urbanistica tradizionale tramite processi  che partono dal basso, in modo meno convenzionale e cercando di essere coinvolti in progetti sempre più estesi o comunque più complessi di quelli che abbiamo già affrontato.

Paese dei libri, ctrl+S, Montescaglioso, 2021
Paese dei libri, ctrl+S, Montescaglioso, 2021

Fonti:
ctrl+S

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